campo SS. Filippo e Giacomo - Castello 4357 Venezia - TEL +39 041 5224292

  e-mail: info@aciugheta-hotelrio.it

L'Aciugheta è apprezzatissima dagli intenditori per l'ottima selezione di vini in degustazione e segnalatissima dalle guide di tutto il mondo per l'invitante bancone ricco di cicchetti: polpettine, crostini, peperoncini ripieni e pizzette appena sfornate con acciuga. Nell'ampio e fresco dehors si possono gustare le pizze (speciale quella con mozzarella di bufala e pomodoro fresco) e altri piatti del menu veneziano.

The Aciugheta, well-known in town for its excellent selection of wines, is also mentioned in all the national and international guides for the great variety of "cicheti" (bite-sized snacks and appetizers such as meat-balls, small stuffed peppers and freshly baked pizzette with anchovies) that can be tasted at the counter. Should you prefer to sit down for a while, you may linger at one of the tables in the open-air terrace and try our pizzas (the one with freshly chopped tomatoes and buffalo mozzarella is really delicious) and many other tempting local speciality.

L'Aciugheta est très appréciée par les connaisseurs pour la superbe sélection de vins à déguster et elle est signalée par les guides du monde entier également pour son fameux comptoir plein de "cicheti": polpette (boulettes de viande), crôutons, petits poivrons farcis et petites pizzas avec "aciugheta" (anchois) à peine sorties du four. Dans l'ample et frais dehors on peut savourer nos pizzas (spéciale celle avec la mozzarella de bufflonne et les tomates frais) et d'autres plats typiquement vénitiens.

 

 

In un contesto come quello di Venezia tra i principali obiettivi c'è il riportare in luce le potenzialità dello spazio e dei materiali esistenti. Quest'ultimi, ritrovati con le loro specificità strutturali, con la loro naturale matericità e valore cromatico, sono ridiventati protagonisti nel dialogo con i nuovi materiali introdotti. La sfida è stata quella di ri-proporre il concetto del Bacaro Veneziano , in cui "vino e cicchetti" sono attori indiscussi, in una scena però proposta in modo innovativo, dove il proprietario "Gianni Bonaccorsi" con le sue invenzioni culinarie diventano il regista e i protagonisti di una scenografia sviluppata a 360 gradi, in cui le forme che costruiscono lo spazio crescono e si compenetrano tra forze opposte di pesante/leggero, trasparente/opaco e caldo/freddo. Un unico segno, costruito con materiali tradizionali a memoria di un passato scambio di pietre preziose con l'oriente, si trova posato a macchia aperta un Travertino Persiano rosso che riveste l'intero banco bar e pizzeria che assieme all'Acciaio Inox e Vetro, governa il vuoto dei due ambienti tenendo insieme tutte le funzioni; Terrazzo alla Veneziana misto in Resina per il pavimento con un disegno che segna la soglia tra dentro e fuori; Travi in legno e ferro a vista per il soffitto; Muri in mattoni a vista e Portali in pietra d'Istria; illuminazione di due tipi, una indiretta verso il soffitto con tubi al neon dimenabili, contenuti in una modanatura reinterpretata che avvolge l'intero locale segnandone le differenze di misura, e una diretta con faretti ad incasso alogeni per tutto il banco lavoro ed espositivo; serramenti il mogano con fermavetri in acciaio inox; il tutto composto per creare sensazione di straniamento e di riconoscibilità allo stesso tempo.

 

 

 

   

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